TECNOLOGIA OMOSINCRODIOTICA

La tecnologia di erogazione di Laserix consiste nell’ “accendere” i diodi laser contemporaneamente con tolleranze di qualche miliardesimo di secondo (nanosecondo). Questo allineamento nell’emissione permette ai diodi di sommare le singole potenze di picco per arrivare ad una potenza complessiva che è il prodotto del numero di diodi per la potenza del singolo.

Tutto questo è possibile solo in virtù della contemporaneità di questo evento, basterebbe disallineare l’emissione anche di poche decine di nanosecondi e questo non sarebbe più possibile.

L’energia prodotta viene convogliata all’interno di fibre ottiche (una per ogni diodo) col nucleo in silice e con un coefficiente di attenuazione specifico per la lunghezza d’onda λ=905 nm molto basso, che ci consente un ottimo accoppiamento diodo-fibra mantenendo un alto livello di potenza evitando troppa dispersione nella trasmissione.

Tutte le fibre vengono raccolte nel terminale comune con un allineamento particolare, dove sono disposte radialmente. Lo spot di ogni singola fibra è disposto a corolla, come i petali di un fiore, rendendo lo spot complessivo molto omogeneo. Al centro di questo allineamento si trova la luce guida rossa che ha lo stesso diametro dello spot complessivo infrarosso e ha il compito di mostrare con precisione all’operatore la zona che verrà trattata.

POTENZA DI PICCO FINO A 1000 W

Grazie all’utilizzo di diodi di potenza di ultima generazione LASERIX riesce a sviluppare una potenza di picco che raggiunge i 1000 Watt, definendo una nuova classe di laser pulsati ad alta potenza.

Grande coinvolgimento volumetrico stimolazione photo anabolica profonda.

EMISSIONE PULSATA 1 KHz – 80 KHz ULTRASHORT PULSE 100 NANO SECONDI

L’evoluzione del sistema di controllo della scheda diodi permette l’erogazione di impulsi brevissimi della durata di 100 nano secondi con regolazione fine della frequenza di emissione tra 1.000 e 80.000 Hz con step di 1000 Hz.

Gli impulsi ultra corti ad altissima intensità permettono di ottenere effetti fotomeccanici a livello molecolare che, insieme al range di frequenza amplissimo, aumentano la versatilità di LASERIX offrendo al terapista la possibilità di modulare gli effetti del trattamento.

POTENZA MEDIA FINO A 5 W (5000 mJ/sec)

Alta intensità di picco ed ultrapulsazione pongono LASERIX ai vertici della categoria anche per i valori di potenza media che possono raggiungere i 5000 mJ/sec.

Le grandi quantità di energia trasmesse aumentano la velocità e l’entità degli effetti del trattamento. L’estrema brevità di impulso (100 na- nosecondi) e l’esclusivo sistema di sovramodulazione della frequenza riduce al minimo il rischio di effetti collaterali e danni termici tipici dei laser ad alta potenza.

  • EFFETTO ANTALGICO RAPIDO E DURATURO
  • EFFETTO ANTINFIAMMATORIO ED ANTIEDEMIGENO
  • STIMOLAZIONE BIOCHIMICA E PHOTOANABOLICA PROFONDA

SOVRA MODULAZIONE DI FREQUENZA 10 – 100 HZ

Un esclusivo sistema di controllo dell’emissione offre la possibilità di modulare ulteriormente la frequenza di pulsazione: è possibile erogare pacchetti di impulsi alla frequenza scelta dall’utente della durata di 1 millisecondo ciascuno creando così una sovramodulazione della frequenza di pulsazione impostata.

RIDUZIONE DEGLI EFFETTI COLLATERALI E DEL RISCHIO TERMICO

SPOT OMOGENEO A DIMENSIONE VARIABILE

L’eccellenza ed innovazione tecnologica di LASERIX si evidenzia anche nel sistema ottico di trasmissione della luce che sfrutta un evoluto sistema di accoppiamento tra diodi, fibre ottiche di ultima generazione e lente di trasmissione antiriflesso nel manipolo.
I vantaggi sono una riduzione della perdita di potenza dalla sorgente al manipolo e soprattutto uno spot di emissione di grandi dimensioni con straordinaria uniformità ed omogeneità di illuminazione della superficie irradiata.
L’adozione di distanziali ad innesto a baionetta permette di regolare la dimensione dello spot da 3 a 15 cm con modulazione della densità di energia.

POTENZA

L’energia trasportata dalla luce laser in un secondo di emissione rappresenta la POTENZA MEDIA che viene emessa dall’apparecchiatura laser. Quanta più energia viene emessa tanto più rapidamente verrà raggiunta la dose efficace ad ottenere gli effetti terapeutici.

La massima energia erogata nel minor tempo possibile che corrisponde all’altezza di ogni oscillazione dell’onda elettromagnetica definisce la POTENZA DI PICCO.

La potenza di picco e la caratteristica che permette la penetrazione tissutale del laser per la legge:

Penetrazione = WP (potenza di picco) x K (dipende dalla lunghezza d’onda)


Z (dipende dalla composizione del tessuto)

p

BIOFISICA DEL LASER

La luce può essere rappresentata graficamente come un’onda sinusoidale in cui l’altezza di ogni oscillazione rappresenta la potenza di picco, la distanza tra ogni picco la lunghezza d’onda e il numero
di picchi al secondo
la
frequenza.

Per i laser con lunghezza d’onda tra 700 e 1200 nm la penetrazione dipende dalla potenza di picco: più è alta maggiore è il coinvolgimento dei tessuti in volume e profondità.

Spettro di assorbimento dell’acqua

SUPERFICIE DI IRRAGGIAMENTO: SPOT

I tessuti che compongono il sistema muscolo scheletrico dal tendine, osso, muscolo, fasce, legamenti al sistema nervoso e vascolare, presentano risposte alla stimolazione con laser che dipendono nel loro complesso dalle diverse quantità e tipo di sostanze che li compongono (acqua, molecole, cellule etc).

L’energia del fascio di luce viene assorbita da ogni parte del corpo che si trova in corrispondenza della superficie di cute coinvolta dall’irraggiamento: SPOT.
Maggiore è la dimensione dello spot più grande è il volume di tessuto coinvolto. Per permettere di calcolare la dose assorbita da ogni unità di volume del corpo è necessario che lo spot sia omogeneamente illuminato dal laser.

Negli apparecchi a scansione manuale o a sorgenti multiple affiancate l’omogeneità dello spot è bassa e si hanno zone ad alto assorbimento e zone a basso assorbimento non controllate

EMISSIONE PULSATA

L’aumento di temperatura conseguente all’assorbimento della luce è direttamente proporzionale alla durata dell’irraggiamento e alla potenza del laser.
Un’emissione di breve durata intervallata da pause permette il raffreddamento dei tessuti tra un impulso laser e l’altro. Purché la potenza sia sufficiente a somministrare la dose efficace in tempi ragionevoli, più breve è la durata degli impulsi e maggiore quella delle pause, minori saranno gli effetti termici.

Brevissimi impulsi ad altissime frequenze di pulsazione ed alta potenza di picco aumentano gli effetti di stimolo anabolico riducendo il danno termico.

Relazione frequenza-Effetto

Diverse evidenze scientifiche dimostrano inoltre la relazione tra basse frequenze di pulsazione ed effetti antalgici ed il miglior ri-sultato di stimolo metabolico legato alle alte frequenze di pulsazione.

DOSE TERAPEUTICA

Gli effetti biologici di tipo termico e non termico che si sviluppano nell’organismo dipendono dalla quantità di energia trasportata dal laser, dal volume di tessuto in cui viene assorbita e dalla modalità con cui questa viene somministrata. Questi parametri, cioè la quantità di energia (J) distribuita sulla zona interessata dal danno (Cmq) necessaria ad ottenere a livello biochimico e cellulare uno stimolo terapeutico definiscono la DOSE EFFICACE.

La distribuzione in un certo numero di somministrazioni (sedute) durante un periodo di trattamento definiscono la posologia.

Il concetto di cura grazie alla somministrazione della dose efficace frazionata con la corretta posologia rappresenta un nuovo approccio alla terapia fisica strumentale che può oggi nascere grazie alla ricerca e all’innovazione tecnologica.

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